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Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Ripropongo parte dell’accuratissima e sentita disanima di Pier Mario Vello, il cui ricordo è sempre presente e caro,  a Minime da una fine,
CFR 2013.

(Il testo completo al link note critiche)                                                                                                                                                            copertinaintera (1)

 

 

 

 

 

Pier Mario Vello su “Minime da una fine”

“Minime da una fine” è una plaquette complessa e profonda per molti aspetti, del resto com’era prevedibile aspettarsi da un’autrice di così polimorfo spessore come Liliana Zinetti, il cui dettato poetico, preciso quanto essenziale, è anche implacabile e ampio nel sondare il dramma umano. Dramma che è disegnato poeticamente sia nella sua visibilità esistenziale quotidiana che nella sua cifra metafisica e assoluta. Ma procediamo con ordine. Continue reading Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Bari, 2 dicembre 1943

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da La Gazzetta del Mezzogiorno. 01/11/2010

A distanza di quasi settant’anni, la nube non si è ancora del tutto diradata. Il bombardamento di cui fu vittima il porto di Bari il 2 dicembre del 1943 è ancora latitante su libri e programmi scolastici, estraneo alla coscienza civile della comunità cittadina, misconosciuto ai più al di là delle celebrazioni di rito. Eppure così non dovrebbe essere poiché quello che molti, banalmente, reputano uno dei tanti episodi bellici dislocati lungo la galassia del secondo conflitto mondiale è, in realtà, una delle più oscure (e meno note) pagine della storia contemporanea. Un vero e proprio mistero da cui nessuno dei grandi del tempo sembra essere estraneo

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Mario Rondi per Minime da una fine

ZinettiLILIANA ZINETTI: “Minime da una fine” (CFR, Ibrida 2013)
 
Un brivido mi attraversa quando leggo queste struggenti poesie perché rivivo momenti, situazioni, pensieri che potrebbero essere seppelliti nel ciarpame dell’era post moderna, ma che nei sogni o a tratti nel sorriso della luna riaffiorano, anche se astutamente celati dal mestiere della fuga, costantemente perseguita.
Tra queste righe s’inscena la tragedia, vissuta a viso scoperto, senza mezzi termini, con un estremismo che toglie il fiato e crea l’incanto della poesia: giustamente scrive Ivan Fedeli nella sua introduzione: “è atto consapevole di una tragedia esistenziale che appartiene a tutti”. Continue reading Mario Rondi per Minime da una fine

Keffyieh, intelligenze per la pace

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dal sito http://www.edizionicfr.it/

Keffyieh non è soltanto un’antologia di scritti, è una corale del disgusto e della rabbia nato dall’orrore per il massacro di Gaza, che si aggiunge ad altri orrori causati da tutte le guerre, raccontati da 132 poeti e scrittori italiani e stranieri. Il libro è nato di slancio, di pancia, da una mail che si sono scambiati i curatori nella seconda metà di agosto, a un veloce tam-tam che si è diffuso su un a mailing list e ad ha coinvolto anche alcuni scrittori arabi, israeliani, americani e di altri Paesi del mondo

Ne è nata un’opera potente e insieme spontanea, una voce collettiva che si leva contro la logica disumana del sistema nel quale viviamo, basato sulla competizione, la violenza, la sopraffazione, la legge del più forte, che è sempre ingiusta.                     Continue reading Keffyieh, intelligenze per la pace

Minime da una fine, CFR di Lucini, 2013

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Fotografia di Viviana Nicodemo

VI
Con un latrato il vuoto rimbalza tra le pareti. Chiudo le imposte, vado via.
Non guarderò più la pioggia da queste finestre, la neve posarsi sul prato. Per
altri fiorirà il giardino. Chiudo la porta per l’ultima volta – non ripeterò più
questo gesto – sarà un altro come l’azzurro di oggi non sarà quello di domani
svaniranno le impronte – non saremo stati. Chi perpetrò l’infamia avrà una vita
felice nessun rimorso nessuna giustizia. Non indietreggio non cado vado con il
nulla alle spalle: pronta per le stelle.

da Minime da un fine, CFR,2013