Guardarti

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Guardarti (a Francesca)

mentre al telefono, nel pomeriggio d’estate,
scosti dal  viso, assorta,
una ciocca di capelli
con un gesto lieve.
Sei bella, figlia, e radiosa
nonostante la mia ala scura.

Guardarti   (a Silvia)

mentre con le tue mani piccole
con cura allo specchio trucchi il viso
esile farfalla senza colori
bocciolo che torce lo stelo
e cerca la luce per fiorire.

 

2 pensieri su “Guardarti”

  1. Leggerti, Liliana, è per me motivo di luce, quella che solo l’autentica poesia sa dare.

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