Archivi categoria: Poesia

Amina Narimi, Nel bosco senza radici, Terra d’Ulivi

Amina Narimi pseudonimo di Claudia Sogno è l’anagramma di ‘anima rimani’; pubblica sul suo blog personale e sul sito La Recherche.it che ospita sue numerose poesie. Sue pubblicazioni inoltre sono presenti sul sito “Il giardino dei poeti” e sul “Word Social Forum”. Alcuni suoi testi si trovano in una  raccolta di autori diversi pubblicata da Limina Mentis. Nel bosco senza radici è la sua opera prima edita da Terra                                                                                         d’Ulivi Edizioni 2015.

Continue reading Amina Narimi, Nel bosco senza radici, Terra d’Ulivi

Be Sociable, Share!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • Delicious
  • LinkedIn

Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Ripropongo parte dell’accuratissima e sentita disanima di Pier Mario Vello, il cui ricordo è sempre presente e caro,  a Minime da una fine,
CFR 2013.

(Il testo completo al link note critiche)                                                                                                                                                            copertinaintera (1)

 

 

 

 

 

Pier Mario Vello su “Minime da una fine”

“Minime da una fine” è una plaquette complessa e profonda per molti aspetti, del resto com’era prevedibile aspettarsi da un’autrice di così polimorfo spessore come Liliana Zinetti, il cui dettato poetico, preciso quanto essenziale, è anche implacabile e ampio nel sondare il dramma umano. Dramma che è disegnato poeticamente sia nella sua visibilità esistenziale quotidiana che nella sua cifra metafisica e assoluta. Ma procediamo con ordine. Continue reading Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Be Sociable, Share!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • Delicious
  • LinkedIn

Luigi di Ruscio – selezione poesie

luigi-di-ruscio-1024x682

immagine tratta da Irisnews.net

 

Luigi Di Ruscio (Fermo, 27 gennaio 1930 – Oslo, 23 febbraio 2011)

Autodidatta (consegue soltanto la licenza di quinta elementare), svolge diversi mestieri, e studia da solo classici americani, francesi e russi, la filosofia greca, saghe della mitologia nordica, l’opera di Benedetto Croce. Nel 1953 una giuria presieduta da Salvatore Quasimodo gli assegna il premio Unità. Nel 1957 si trasferisce in Norvegia, dove lavora per quarant’anni in una fabbrica metallurgica, e si sposa con una cittadina norvegese, da cui avrà quattro figli.

Oltre alla produzione libraria, ha collaborato con lavori poetici e interventi in prosa a varie riviste e giornali (tra gli altri: “Momenti”, “Il Contemporaneo”, “Realismo lirico”, “Ombre rosse”, “Alfabeta”, “il manifesto”, “Azimuth”).
da Wikipedia

 

 

 

per un inverno intero una vespa
fu il nostro unico animale domestico
per nutrirla bastò
una goccia di acqua e zucchero alla settimana
con la primavera sparì per sempre
per abbeverarsi in uno zuccherificio infinito
ed oggi per passare dalla zona d’ombra
alla luce è bastato un passo solo

*** Continue reading Luigi di Ruscio – selezione poesie

Be Sociable, Share!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • Delicious
  • LinkedIn

Nota di lettura di Marco Righetti a Minime da una fine

Zinett1

Con fotografie di Viviana Nicodemo

“Invece camminiamo/Camminiamo io e te come sonnambuli. /E gli alberi son alberi, le case/sono case, le donne /che passano son donne, e tutto è quello /che è, soltanto quel che è”, scriveva Sbarbaro in Pianissimo, una delle raccolte più alte dell’intero Novecento.

Le poesie di Liliana Zinetti potrebbero partire idealmente da quel punto di arrivo della poesia-vita, tracciarne il seguito: “Ma oltre, un là senza tempo/ogni cosa posa al posto che le compete./Il surreale volo del pesce ha un senso/e respira il mare”, scrive, e il registro impiegato è un fortissimo eseguito però in sordina, poiché le grida esplodono nel dopo-incantamento, e ”Altissime le fiamme /bruciarono gli alberi, il cielo, /ogni ipotesi di paesaggio./Sfere, comignoli, rami, carcasse.”

continua qui

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Recensioni&Id=982

 

Be Sociable, Share!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • Delicious
  • LinkedIn

Dei colori dei luoghi – Iole Toini

dei-colori-dei-luoghi-fondo-bianco-2-e1419163276379      Iole Toini2

 

In quali colori, in quali luoghi entra e con mano sapiente Iole Toini conduce il lettore? Si entra e ci si sofferma in un lungo respiro trattenuto tra alberi e boschi e ombre e cose che fanno una vita, che fanno una storia, condotti dalla dizione ferma e a tratti tenera dell’autrice.
Con versi eleganti (nel significato etimologico del termine) e con mano sicura, Iole riconferma il talento che già aveva rivelato il precedente libro.
Anche in questo, come nel precedente, affiorano dirompenti una sensualità e carnalità singolari, con un grumo oscuro, un’ombra confitta dentro.
L’ultima sezione del libro ne è testimonianza portata da una parola che si fa “chirurgica”, le immagini si susseguono con un ritmo incalzante e si fanno storia di una femminilità complessa, tormentata. E’ la bambina senza la pelle/ … / la santa bambina del buio e ancora E’ per essere un uomo, pisciare / come un uomo. L’onnipotenza del cazzo. Ed è anche l’amore: i bambini amano in folle / lungo le gambe corte, senza frenare / con l’amore appeso alle mani come un aquilone.
In una tra le più belle poesie del libro (la partigiana) la dualità conflittuale che viene peraltro evidenziata in altri testi e che qui pare attenga al rapporto madre-figlia (in un confronto complesso, denso di implicazioni emotive e di cordoni ombelicali) ci dona un testo tesissimo, pur scritto con un linguaggio piano, semplice : Mi indossava come una mutanda / di cotone. Una ragazza perbene.
Ascoltiamo questa ragazza perbene, questa donna che si scartavetra le ossa e avanza dritta nel perdono.
Ogni buon libro ci regala sguardi nuovi, questo lo fa.

Continue reading Dei colori dei luoghi – Iole Toini

Be Sociable, Share!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • Delicious
  • LinkedIn