Archivi categoria: Pier Mario Vello

Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Ripropongo parte dell’accuratissima e sentita disanima di Pier Mario Vello, il cui ricordo è sempre presente e caro,  a Minime da una fine,
CFR 2013.

(Il testo completo al link note critiche)                                                                                                                                                            copertinaintera (1)

 

 

 

 

 

Pier Mario Vello su “Minime da una fine”

“Minime da una fine” è una plaquette complessa e profonda per molti aspetti, del resto com’era prevedibile aspettarsi da un’autrice di così polimorfo spessore come Liliana Zinetti, il cui dettato poetico, preciso quanto essenziale, è anche implacabile e ampio nel sondare il dramma umano. Dramma che è disegnato poeticamente sia nella sua visibilità esistenziale quotidiana che nella sua cifra metafisica e assoluta. Ma procediamo con ordine. Continue reading Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Pier Mario Vello, da Migranti, Mondadori,2014

Ipotesi: che gli oggetti intralcino le emozioni

Per dove se non nelle masse semoventi di fumo
nei cinema di periferia, attorno a coroncine d’ombra,
vetrine e luccichii di finestre, per marmitte in bollore
opulente, plastiche tette, schermi, ostensori
di divi? Dove se non tra i bijoux su cui i ragazzi
mettevano gli occhi? Dove transitare
se non tra rugginose maschere di ribaldi?
Rifacevamo la voce di caverna al modo di adulti,
versi retrogradi di ossessi alle filovie
o nelle solitarie corse circolari dei tram
tra elongazioni di betulle e cenni di sole,
imparando la lingua con cui indovinare
il futuro, scambiando gemelle trasparenze,
pietose particole in entanglement
intrecci grovigli e intese tra noi.
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Un libro da non perdere – Migranti

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Pier Mario Vello, Migranti, Mondadori, 2014
Introduzione di Maurizio Cucchi. Nota critica di Clelia Martignoni.

 

Vello realizza una sorta di originale tensione epica, in cui un elemento epocale come quello trattato, enunciato dal titolo, vive in una aperta coralità e in una realtà geografica praticamente senza confini…….   Per l’insieme di queste ragioni -ma certo numerosissime altre se ne potrebbero aggiungere, vista la considerevole complessità dell’opera- queste migrazioni di Pier Mario Vello costituiscono una novità nella ricerca d’oggi della nostra poesia, realizzandosi in esse un testo quanto mai ricco di implicazioni, che chiede non solo di essere letto, ma di essere assiduamente perlustrato e rivisitato nei suoi dettagli, nelle sue fenditure e anche nei suoi minimi risalti. Come è del resto d’obbligo per la vera poesia (dall’introduzione di Maurizio Cucchi)      Continue reading Un libro da non perdere – Migranti