ANA BLANDIANA

 

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Ana Blandiana, pseudonimo di Otilia Valeria Coman (Timisoara, 25 marzo 1942) è una poetessa romena,  sostenitrice dei diritti civili in
Romania.

Prima della rivoluzione del 1989, famosa dissidente e sostenitrice dei diritti dell’uomo, ebbe il coraggio di contestare in numerose interviste e dichiarazioni pubbliche il dittatore Nicolae Ceausescu. Nel 2005 ha vinto in Italia il Premio letterario Giuseppe Acerbi, premio speciale per la poesia, per la sua opera Un tempo gli alberi avevano gli occhi, Editrice Donzelli, 2005. Pubblicate in Italia anche le sue memorie di viaggio, Il mondo sillaba per sillaba, Edizioni Saecula, 2012.

(Fonte Wikipedia)

Lo scopo della poesia è quello di ripristinare il silenzio, la capacità di tacere.

Ana Blandiana

 

Il nostro posto non è qui.
Invano proviamo a lasciarli marcire
I semi dentro di noi.
Come nelle melegrane
Tanti non troveranno
Terra in cui attecchire.
Non moriamo ancora,
abbiamo ancora
da patirlo,questo splendore
che si lascia varcare
nel sonno,nel sogno che ci frastorna.
Il nostro posto
È altrove,più lontano
O magari è passato
E non l’abbiamo riconosciuto.

 

Il confine

Cerco il principio del male
come da bambina cercavo i margini della pioggia.
Con tutte le forze correvo per trovare
il luogo dove
sedermi a terra a contemplare
da una parte pioggia, da una parte niente pioggia.
Ma sempre la pioggia smetteva prima
che ne scoprissi i confini
e ricominciava prima
di capire fin dove è sereno.
Invano sono cresciuta.
Con tutte le forze
corro ancora per trovare il luogo
dove sedermi a terra e contemplare
la linea che separa il male dal bene.
Ma sempre il male smette prima
che ne scopra il confine
e ricomincia prima
di capire fin dove è bene.
Io cerco il principio del male
su questa terra
volta per volta
grigia e assolata.

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