Privacy Policy
Crea sito

Canto presente in Limina Mundi – inediti

Inediti di Liliana Zinetti su Limina Mundi

dal sito Limina Mundi – Canto Presente

Ci sembrava mancasse qualcosa di importante in questo luogo virtuale, qualcosa che desse corpo e risalto alla poesia. Abbiamo pensato allora di proporre la poesia di autori contemporanei in una nuova rubrica alla quale abbiamo dato il nome di “Canto presente”, in essa pubblicheremo da tre a otto testi poetici di un autore alla volta, senza commenti, contorni o distrazioni. Senza prefazione, postfazione, nota critica, biografia o fotografia. Solo poesia. Continue reading Canto presente in Limina Mundi – inediti

Be Sociable, Share!

Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Ripropongo parte dell’accuratissima e sentita disanima di Pier Mario Vello, il cui ricordo è sempre presente e caro,  a Minime da una fine,
CFR 2013.

(Il testo completo al link note critiche)                                                                                                                                                            copertinaintera (1)

 

 

 

 

 

Pier Mario Vello su “Minime da una fine”

“Minime da una fine” è una plaquette complessa e profonda per molti aspetti, del resto com’era prevedibile aspettarsi da un’autrice di così polimorfo spessore come Liliana Zinetti, il cui dettato poetico, preciso quanto essenziale, è anche implacabile e ampio nel sondare il dramma umano. Dramma che è disegnato poeticamente sia nella sua visibilità esistenziale quotidiana che nella sua cifra metafisica e assoluta. Ma procediamo con ordine. Continue reading Pier Mario Vello su Minime da una fine, CFR, 2013

Be Sociable, Share!

Luigi di Ruscio – selezione poesie

luigi-di-ruscio-1024x682

immagine tratta da Irisnews.net

 

Luigi Di Ruscio (Fermo, 27 gennaio 1930 – Oslo, 23 febbraio 2011)

Autodidatta (consegue soltanto la licenza di quinta elementare), svolge diversi mestieri, e studia da solo classici americani, francesi e russi, la filosofia greca, saghe della mitologia nordica, l’opera di Benedetto Croce. Nel 1953 una giuria presieduta da Salvatore Quasimodo gli assegna il premio Unità. Nel 1957 si trasferisce in Norvegia, dove lavora per quarant’anni in una fabbrica metallurgica, e si sposa con una cittadina norvegese, da cui avrà quattro figli.

Oltre alla produzione libraria, ha collaborato con lavori poetici e interventi in prosa a varie riviste e giornali (tra gli altri: “Momenti”, “Il Contemporaneo”, “Realismo lirico”, “Ombre rosse”, “Alfabeta”, “il manifesto”, “Azimuth”).
da Wikipedia

 

 

 

per un inverno intero una vespa
fu il nostro unico animale domestico
per nutrirla bastò
una goccia di acqua e zucchero alla settimana
con la primavera sparì per sempre
per abbeverarsi in uno zuccherificio infinito
ed oggi per passare dalla zona d’ombra
alla luce è bastato un passo solo

*** Continue reading Luigi di Ruscio – selezione poesie

Be Sociable, Share!

Non ti perdono la morte

383986_2501282103297_728545165_n

 

NON TI PERDONO LA MORTE

In quale varco il soprassalto, la scissione,
il volto nel buio che si volge
al luogo ultimo, si cancella.
Nuvole attorte come funi
sciolte in una neve bianchissima
– un respiro di alberi dove
è fermo il respiro, l’ora
spenta nel sangue, cielo
d’ erba e pietra.

E tu nel marzo, il basco nero
calato sulla fronte, le mani
sporche di terra, brusco e impaziente:
è tempo di seminare, si fa tardiContinue reading Non ti perdono la morte

Be Sociable, Share!

Dal porto sepolto – inedito

Premier Exif JPEG
Premier Exif JPEG

Dal porto sepolto

I

Come febbre attraversi infetti
il sangue che pure attraverso te
fiorisce, tocchi la fronte le mani
sei goccia compatta, scalpello d’ossa
non ti appartengono né ritrosia né gentilezza
ferocemente nasci vieni
pretendi di tradurre la vita intraducibile.
Continue reading Dal porto sepolto – inedito

Be Sociable, Share!

Ghiannis Ritsos

Yiannis_Ritsos_in_1984

Ghiannis Ritsos, 1984

Ghiannis Ritsos (Monemvasia, 1º maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990) è stato un poeta greco.

Ritsos è considerato come uno dei più grandi poeti greci del ventesimo secolo, insieme a Konstantinos Kavafis, Kostis Palamas, Giorgos Seferis, e Odysseus Elytis. Il poeta francese Louis Aragon una volta ha detto che Ritsos era “il più grande poeta del suo periodo”. Ritsos è stato proposto 9 volte, senza successo, per il Premio Nobel per la Letteratura. Quando il poeta vinse il Premio Lenin per la pace, assegnatogli nel 1975-76, egli dichiarò che “questo premio è più importante per me rispetto al Premio Nobel”.

La sua poesia è stata spesso vietata in Grecia durante le fasi di regime autoritario per le idee di sinistra del poeta e la sua vicinanza politica al partito comunista greco (KKE). Le maggiori opere del poeta includono Trattori (1934), Piramidi (1935), Epitaffio (1936), e Veglia (1941–1953).

Ghiannis Ritsos principalmente ha scritto le poesie con un intento politico, “servendo il comunismo con la sua arte”. Una delle sue poche opere che differiscono da questo tema politico è La sonata al chiaro di luna.

Io so che ognuno di noi corre da solo all’amore,
da solo alla fede e alla morte.
Io lo so. Io l’ho provato. Questo non aiuta.
Lasciami venire con te.
—da Sonata al chiaro di luna. Traduzione in italiano[senza fonte] dalla traduzione inglese di Peter Green e Beverly Bardsley

(Fonte Wikipedia)

 

Dall’alta finestra vedo
uomini, case, giardini,
l’arcobaleno,
un trattore arancione,
un gatto,
un secondo arcobaleno.
E tu?
***

Continue reading Ghiannis Ritsos

Be Sociable, Share!

SOLCO FATTI ALA. ALTA SULLE MACERIE.